Lo Stalking ed il CyberStalking

Il termine Stalking non è un termine tecnico giuridico e designa il cacciatore che si apposta per catturare la preda.

La questione dello stalking si è sviluppata a partire dai sistemi giuridici di area anglosassone, a seguito di alcuni eclatanti episodi di molestie, molestie fatte ai danni di personaggi famosi del mondo dello spettacolo.

Oggi, nell’esperienza pratica di tutti i giorni, questo è un fenomeno diffusissimo e preoccupante.

Il legislatore italiano, dopo numerose discussioni parlamentari, ha emanato una prima legge sullo stalking nel 2009 (d.l. 23 febbraio 2009 n.11 convertito poi con legge 23 aprile 2009 n.39), e poi a causa della inadeguatezza della norma iniziale, ha provveduto a ben due modifiche nel corso del 2013.

Nell’ordinamento italiano questo delitto si chiama “atti persecutori” ed è previsto dall’ Art.612bis c.p.

Secondo il testo attuale:

  • è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni,
  • chiunque con condotte reiterate,
  • minaccia o molesta taluno,
  • in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura,
  • ovvero da ingenerare un fondato timore per la incolumità propria,
  • o di un prossimo congiunto,
  • o di persona al medesimo legata da relazione affettiva,
  • ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”

Il secondo comma prevede alcune aggravanti, una di esse disciplina proprio il cyberstalking, ed infatti “la pena è aumentata se:

  • il fatto è commesso dal coniuge,
  • o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa,
  • ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.

Ecco: con quest’ultimo paragrafo in Italia è stato ufficialmente introdotto il delitto di cyberstalking.

In sostanza, quindi, il cyberstalking è una forma aggravata dello stalking, ed è stato formalmente introdotto nel sistema giuridico italiano con le legge di fine 2013 di cui abbiamo parlato.

La legge del 2009 che ha disciplinato lo stalking per la prima volta ha anche introdotto la procedura amministrativa dello Ammonimento del Questore”.

La vittima, infatti, può segnalare il fatto di stalking al Questore e il Questore può chiamare l’autore del fatto e ammonirlo a tenere una condotta conforme alla legge.

E’ da segnalare che le statistiche rilevano come il contatto delle Forze dell’Ordine con lo Stalker lo inducono nella maggior parte dei casi a interrompere subito le proprie condotte.

Per cui è sicuramente auspicabile che la vittima si attivi per tempo nel richiedere l’intervento del Questore, perché normalmente queste misure si sono dimostrare molto efficaci. 

Per ulteriori approfondimenti sul tema, vedi gli “Appunti della Conferenza sul Cyber Stalking”.