Differenze tra la querela e la denuncia nel diritto penale

Denuncia e querela sono simili ma non uguali: il termine denuncia querela, invero, viene impropriamente usato senza fare distinzioni.

Per capire le loro differenze è opportuno tenere presente che il codice di procedura penale distingue tra delitti perseguibili a querela e delitti perseguibili di ufficio, ponendo quale principio generale la regola della procedibilità d’ufficio (art. 50 c.p.p., comma 2).

In altre parole, non tutte le denunce alle autorità competenti faranno sorgere un procedimento penale; se il delitto denunciato è previsto dalla legge come perseguibile a querela, allora non sarà sufficiente la semplice denuncia, ma sarà necessaria una querela.

Inoltre, la querela può essere presentata solo dalla persona offesa dal reato, mentre la denuncia può essere fatta da chiunque, e poi mentre la querela deve essere fatta entro tre mesi la denuncia può essere fatta anche successivamente (vedi quali sono i termini per sporgere una querela).

Ciò è dovuto al fatto che i delitti procedibili di ufficio, cioè con la denuncia, sono quelli di maggior allarme sociale, cioè lo Stato ha un interesse diretto a che non vengano commessi a prescindere che la persona offesa presenti o meno la sua lamentela a riguardo.

I delitti procedibili a querela, invece, sono quelli che coinvolgono maggiormente la sfera privata dei cittadini e, dunque, lo Stato procede solo in presenza di una specifica lagnanza, chiamata appunto querela.

Il diritto di querela, insomma, è garantito ad ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d’ufficio (art. 120 c.p.), come detto deve essere generalmente esercitato entro tre mesi dal giorno in cui la Persona Offesa ha avuto notizia del fatto che costituisce reato (art. 124 c.p.), e si sostanzia di due elementi:

  • la notizia di reato;
  • la manifestazione espressa della volontà che si punisca penalmente il colpevole.

In definitiva, le sostanziali differenze tra denuncia e querela sono che:

  • la denuncia può essere presentata da chiunque, mentre la querela può essere presentata solo dalla persona offesa;
  • affinché si proceda penalmente per un reato procedibile a querela è, appunto, necessario che venga formalizzata una querela, mentre per tutti gli altri reati procedibili di ufficio è sufficiente la notizia di reato, cioè sostanzialmente una denuncia;
  • la querela deve necessariamente contenere la manifestazione di volontà affinché venga punito il reo.

Dalla denuncia e dalla querela si distingue l’esposto il quale è una segnalazione alla autorità di publica sicurezza della presenza di un dissidio tra privati.

Con l’esposto, in pratica, l’esponente chiede all’autorità di intervenire per comporre il contrasto.

Se l’esposto contiene la notizia di un reato procedibile di ufficio allora esso sarà a tutti gli effetti una denuncia e, dunque, l’Autorità dovrà iniziare un procedimento penale.