Differenze tra Ingiuria diffamazione e calunnia

Le figure di Ingiuria diffamazione e calunnia sono molto simili tra loro poiché ruotano attorno al concetto di reputazione, ma presentano differenze sostanziali.

Commette Ingiuria (art. 594 c.p.) chi offende l’onore o il decoro di una persona presente.

L’Ingiuria è stata recentemente depenalizzata; è previsto il pagamento della pena pecuniaria a partire da € 100,00 (vedi depenalizzazione 2016).

Commette invece il delitto di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l’altrui reputazione in assenza della persona offesa e sempre che siano presenti almeno due persone.

In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1.032,91, ma sono anche previste delle ipotesi aggravate per cui la reclusione può essere superiore ai tre anni.

Dall’ingiuria e dalla diffamazione deve distinguersi il delitto di calunnia (art. 368 c.p.) che si consuma quando taluno, con denuncia o querela, incolpa di un reato una persona che egli sa essere innocente, oppure simula a carico di una persona le tracce di un reato.

Le pene per la calunnia sono molto severe: è prevista infatti la reclusione da due a sei anni, e sono previsti anche alcuni casi aggravati per pene che possono arrivare fino a venti anni di carcere.

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito ormai da lungo tempo che non è necessario che sia effettivamente iniziato un procedimento penale a carico della persona offesa dal reato, essendo sufficiente la mera potenzialità che un tale procedimento si avvii.