Differenza tra amnistia indulto e grazia

L‘Amnistia (art. 151 c.p.) è una causa di estinzione del reato, mentre l’indulto e la grazia (art. 174 c.p.) sono cause di estinzione della pena inflitta al condannato.

Praticamente, mentre l’amnistia ha l’effetto di travolgere ogni effetto penale, al punto che nel caso in cui sia in corso un processo penale questo verrà immediatamente concluso con “immediata declaratoria di non luogo a procedere” (art. 129 c.p.p.), l’indulto e la grazia estinguono solo la pena inflitta, e dunque il processo continuerà ma, con la eventuale sentenza di condanna, il giudice ordinerà l’applicazione dell’indulto con conseguente non esecuzione della pena, o esecuzione della pena residua.

La differenza ha effetti nell’applicazione di alcuni istituti importanti tra cui la recidiva, la sospensione condizionale della pena, e la non menzione nel casellario giudiziale (art. 175 c.p.).

La grazia, infine, si distingue dall’indulto perché è un provvedimento che viene emesso dal Presidente della Repubblica nei confronti di un individuo soltanto, dunque non nei confronti della generalità di persone, e perché estingue solo la pena principale (ad esempio la reclusione) e non le pene accessorie, a meno che il decreto non preveda espressamente in modo diverso.

L’ultimo indulto è stato concesso dallo Stato Italiano nel 2006; seppur nel 2014-2015 vi fossero insistenti voci su un nuovo provvedimento di indulto, il Parlamento non raggiunse la maggioranza dei due/terzi richiesta espressamente dalla Carta Costituzionale.