La colpa medico professionale

La colpa medico professionale, e dunque la responsabilità medica nel processo penale, rappresenta un capitolo importantissimo del diritto penale per numerosi motivi.

Sol che si rifletta sul bene tutelato dal medico, la salute umana, che prima di essere bene giuridico è bene essenziale, si scorge quanto sia importante ed insostituibile la sua attività e, d’altro canto, quanto possano essere travolgenti gli eventuali errori dallo stesso commessi.

Se si aggiunge, poi, che la scienza medica non è una scienza esatta, e che la stessa è in continua evoluzione, si riesce a comprendere quanto sia importante e delicato che il Legislatore e la Giurisprudenza individuino regole certe, il primo, ed i giusti criteri di interpretazione, la seconda.

Nello specifico, la responsabilità medica generalmente si sostanzia nella possibile commissione di due delitti: l’omicidio colposo (Art. 589 c.p.), oppure le lesioni personali colpose (Art. 590 c.p.).

Affinchè venga commesso uno dei delitti in parola è necessario che concorrano tutti i seguenti elementi:

  • una azione od omissione del medico;
  • la lesione o la morte del paziente;
  • il nesso causale tra il primo ed il secondo;
  • la colpa del medico.

Mentre l’accertamento dei primi due elementi non è teoricamente problematico (spesso nella realtà processuale, tuttavia, anche questi sono di difficile accertamento), stabilire quando si è in presenza del cosiddetto “nesso causale“, e quando si è in presenza della “colpa professionale“, non è cosa di poco conto.

Con riguardo al nesso causale, l’Art. 40 c.p., stabilisce che esso ricorre quando l’ “evento dannoso“, cioè la lesione personale o la morte, è conseguenza dell’ “azione od omissione“, cioè il trattamento o il mancato trattamento del medico.

Purtroppo quasi sempre la lesione personale, e/o la morte, sono cagionate da una serie di cause, non da una sola (in realtà questo vale per quasi tutti gli eventi empirici), per cui il legislatore si è trovato costretto ad enucleare delle regole piuttosto diffcili da interpretare ed applicare che sono racchiuse nell’Art. 41 c.p., intitolato “concorso di cause“.

E’ proprio con riguardo al “concorso di cause del rapporto di causalità” che dottrina e giurisprudenza si sono trovate costrette ad occuparsi e, ancora oggi, si occupano; le teorie degli studiosi di diritto, da una parte, e le soluzioni delle Corti, dall’altra, sono state numerose e non sempre facilmente condivisibili.

Altra tematica molto accesa rispetto al tema della responsabilità professionale medica è quella riguardante la presenza, o meno, del consenso informato al paziente, il quale trae il suo fondamento giuridico nella Costituzione (art. 32 Cost).

Altri temi fondamentali sulla colpa medico professionale sono il rapporto contrattuale o extracontrattuale con il paziente a seconda del trattamento medico, la colpa grave del medico, ed anche l’evitabilità del danno.